Da segheria a leader europeo da 400 milioni: i 100 anni di crescita del Gruppo Rubner
Un secolo di sviluppo industriale e 42 milioni di investimenti recenti per consolidare l’espansione internazionale e l’integrazione della filiera del legno.
Tutto ha inizio nel 1926 a Chienes, in Alto Adige, con una piccola segheria avviata da Josef Rubner senior, nonno dell’attuale Presidente Peter Rubner. Da quell’intuizione originaria – a cui si affianca subito l’attività commerciale – l’impresa familiare ha saputo scalare il mercato. Un passaggio chiave nella strategia di espansione risale al 1957, con l’apertura di un deposito di legname a Cremona che accelera la presenza dell’azienda sul mercato italiano e ne consolida la crescita.

Cento anni dopo, il Gruppo Rubner si posiziona come il primo operatore italiano nell’edilizia in legno per dimensioni e volume d’affari e uno dei principali player a livello europeo. I numeri testimoniano questa evoluzione: un fatturato che si attesta intorno ai 400 milioni di euro, un organico di circa 1.500 collaboratori e 18 sedi operative distribuite in Europa.
A sostenere questa crescita, negli ultimi due anni, è stato varato un piano da 42 milioni di euro di investimenti realizzati in Italia per rafforzare la capacità produttiva, la spinta innovativa e la qualità degli ambienti lavorativi nei tre poli strategici:
- Chienes, sede storica e centro delle attività di Rubner Türen;
- Bressanone, base di Rubner Grandi Strutture in Legno (opere architettoniche e progetti complessi);
- Valdaora, headquarter di Nordpan (produzione di pannelli in legno massiccio).
“Il nostro centenario è l’occasione per raccontare un percorso iniziato nel 1926 e costruito attraverso una continua capacità di evoluzione. La nostra storia nasce dalla conoscenza profonda del legno, ma la nostra crescita è stata possibile grazie alla capacità di innovare continuamente processi, tecnologie e competenze”, afferma Peter Rubner, Presidente del Gruppo Rubner. “Questi investimenti confermano la volontà di mantenere in Italia un patrimonio produttivo strategico, valorizzando il legame con il territorio e allo stesso tempo rafforzando la nostra competitività internazionale.”
Il modello di business integrato e i grandi progetti internazionali Il vantaggio competitivo di Rubner risiede nel presidio dell’intera filiera: dalla selezione della materia prima (certificata FSC e PEFC) alla progettazione, fino alla realizzazione di strutture complesse. A questo si aggiunge un modello orientato all’efficienza energetica e all’economia circolare, capace di abbattere i costi e ottimizzare le risorse: in Rubner Holzindustrie, i residui di lavorazione alimentano un impianto a biomassa da 8 MW, supportato da un fotovoltaico da 2,4 MWp.
Un mix di manifattura e capacità industriale che ha permesso al Gruppo di acquisire commesse di rilievo globale, tra cui Roots (l’edificio in legno più alto della Germania) e tre grandi opere nell’emisfero australe: il Sydney Fish Market, la Marrickville Library e il Chadstone Link di Melbourne.
«Il nostro anniversario non è solo un’occasione per celebrare una storia imprenditoriale, ma anche per ribadire il nostro impegno verso il futuro delle costruzioni in legno. In un mercato che richiede sempre maggiore efficienza, sostenibilità e capacità di innovazione, possiamo contare su una filiera integrata, competenze tramandate e sviluppate nel corso di generazioni e una presenza internazionale costruita nel tempo. Il 100° anniversario sottolinea il nostro ruolo come partner radicato nel territorio e al tempo stesso, orientato a livello internazionale, nonché come motore d’innovazione per l’industria delle costruzioni in legno», conclude Peter Rubner.
Forte di questo patrimonio di competenze, l’azienda prosegue lo sviluppo di soluzioni avanzate in dialogo con vetro, acciaio e cemento, puntando a intercettare le nuove sfide della transizione ambientale.





