Come gestire un condominio?

Esistono un tot di regole che regolano l’attività di amministratore di condominio, qui di seguito alcune tra le più rilevanti.

L’amministratore deve aver fatto un corso specifico che insegna questo lavoro, e deve fare annualmente un aggiornamento per essere informato sulle normative vigenti e quelle entrate in vigore da poco.
In questi corsi si deve anche mettere l’accento su tutti gli aspetti riguardanti un edificio, che vanno dalla sicurezza alla contabilità, ai vari impianti idrici, di riscaldamento, elettrici ecc. così come ai lavori negli stabili e alle imprese edili da contattare in caso di necessità.

Per essere chiari questi corsi con tutte le regolamentazioni, suggerimenti, ecc. sono obbligatori per ognuno che faccia questo lavoro in qualunque regione d’Italia e provincia. Dalla Val d’Aosta al Piemonte, con Torino alla Campania con Napoli alla Sicilia con Palermo, questo per dare una carrellata delle regioni italiane.

Nel caso in cui si abiti in un condominio con non più di otto condomini e l’amministratore è uno di questi, potrebbe non fare i corsi suddetti, ma se si abita in grandi città come Roma, Milano o Torino la possibilità è un po’ esigua.

Le imprese edili e i lavori di manutenzione

Una cosa che non tutti sanno è che in caso di lavori con spesa esigua e di manutenzione ordinaria l’amministratore potrebbe incaricare una impresa edile a piacimento anche senza assemblea.
La qualcosa comunque non sarebbe fattibile in caso di lavori di manutenzione non comune, in questo caso la scelta delle imprese edili che dovranno effettuare i lavori in città che siano grandi come Torino, o più piccole come Aosta, dovrà essere fatta da una assemblea.

Comunque a tutela delle imprese edili che dovranno svolgere i lavori al condominio esiste un fondo lavori appunto destinato per tali incombenze. E anche qui non importa di che città si tratti, che sia Torino o Canicattì, questi soldi dovrebbero essere opportunamente accantonati.

Sempre parlando di lavori l’amministratore non ha alcun potere di imporre un’impresa, se un singolo condomino decide di fare lavori nella propria abitazione, ad esempio ristrutturarne una parte, sempre che la cosa sia in regola con le normative edilizie.
Ad ogni modo la casa è di proprietà del singolo, per cui costui potrebbe farci i lavori che preferisce a patto che non coinvolgano parti comuni dello stabile o altri appartamenti, se poi vengono fatti degli abusi edilizi non ne è responsabile l’amministratore ma bensì il condomino che effettua tali violazioni.

Esiste anche la possibilità che l’amministratore voglia stipulare una polizza assicurativa nei confronti dello stabile stesso (ma ovviamente non dei singoli), per quanto questa idea abbia sicuramente dei pregi non è l’amministratore che può decidere il da farsi, anche in questo caso è richiesta una assemblea che approvi il tutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.