2015 – Mercato immobiliare in crescita

Secondo l’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, nella prima metà del 2015 il mercato immobiliare sembra essersi ripreso, soprattutto se si considera l’aumento delle richieste di mutui registrato ad aprile (+ 72%).

 

Crescita progressiva e cause

Se è vero che dati positivi arrivano da quest’anno, è anche da dire che l’aumento sembra essere iniziato nel 2014, con un +13,4% in confronto al 2013 e la concessione di nuovo mutui fa salire la percentuale al 55%. Questo andamento è dovuto tanto al calo dei prezzi delle case, quando alla maggiore disponibilità delle banche a concedere i mutui.

 

Il rapporto dell’Ance

Secondo il documento Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni, nel 2014

 

“Dati particolarmente interessanti provengono dalle otto maggiori città italiane, nelle quali è evidente il rafforzamento della crescita delle abitazioni compravendute. In particolare, dopo un primo e un secondo trimestre 2014 in aumento tendenziale rispettivamente del 10,2% e del 3,8% nella media delle metropoli italiane, segue un’ulteriore e significativa crescita nei tre mesi successivi del 9,6% rispetto al terzo trimestre 2013”.

 

Il Fondo Garanzia per la prima casa

Nell’ultimo periodo si è verificata una divisione interna al mercato immobiliare: da una parte la percentuale di persone che comprano casa in contanti varia tra il 40% e 60%, a seconda che il dato arrivi dalla Banca d’Italia o dall’Agenzia delle Entrate.

Chi, invece, è meno incline all’acquisto può contare sul Fondo Garanzia per la prima casa: il nuovo strumento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, gestito tramite la Concessionaria servizi assicurativi pubblici, che mette a disposizione 600 milioni di euro, che potrebbero spingere l’accensione di mutui per 20 miliardi. Il Fondo sembra funzionare bene, se a tre mesi dal suo approntamento sono stati garantiti 273 mutui per un totale di 30,2 milioni di euro finanziati.

 

La situazione in Italia

Secondo l’OMI i prezzi sono generalmente calati nella penisola, con l’eccezione di Milano e Napoli, per cui le compravendite sarebbero aumentate nelle metropoli. Il quadro potrebbe essere riassunto come segue:

 

  • +10,7% Roma e provincia.
  • +3,8% Torino.
  • +2,2% Milano.
  • +1,4% Napoli.
  • +18,3% Bologna.

 

Nelle prime quattro, in particolare, si è registrato il 40% di tutti gli acquisti nei capoluoghi, crescendo del 8% in confronto al 2013.

 

I prezzi delle compravendite

Milano (+1%) e Napoli in aumento (+1% e (+1,6%).

Roma e Torino in discesa (1,8% e 5,5%).

Diminuzione generale, con picchi a Perugia e Bologna (-3,4% e -4,3)

 

La planimetria catastale nella valutazione immobiliare

Come sopra accennato, la ripresa del mercato si deve anche al minor costo degli immobili al metro quadro rispetto a qualche anno fa, dato facilmente ricostruibile dividendo il prezzo richiesto per la superficie commerciale della casa o appartamento in oggetto. Se non fornita dal venditore, tale superficie può essere ricostruita mediante la planimetria catastale, al lordo delle murature interne ed esterne.

La planimetria catastale è un documento che riporta in scala le dimensioni di un immobile. Può essere utile averla sotto mano nel caso si facciano delle valutazioni immobiliari tramite delle visure, per capire se il prezzo assegnato a una casa è giusto e proporzionato alla situazione del mercato in un determinato momento. Oltre che per la valutazione della casa, la planimetria catastale può servire a fini fiscali/ tributari, perché se ne possono ricavare dati quali la rendita e il valore dell’immobile.

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